...il template lo FINISCO domani.
Qualunque sia la verita è il grande giorno ormai
c'é una via nelle mie mani non mi tradirà
c'é un mondo che mi attira già in questa azzurità
io non so se il pazzo sono io o sei tu che rimani qua
Raccontano che le stelle già parlano di noi
e che l'anima mia vicine così non le ha viste mai
Andare per andare via all'origine di noi
dove gli astri tramontano è non c'é gravità
Andare per andare via non è solo una pazzia
se io chiedo di vivere all'uomo che c'è in me
Sarà dove sarà ma ci sarà...
se questa fantasia é la verità
Segui l'onda...Segui l'onda...
Segui l'onda...Segui l'onda...
Qualunque sia la verità vado a vedere ormai
al di là dell'orizzonte mio cosa mai mi disseterà
lunari armonie nel calice blu dell'immensità
che disegnano vie dolcissime possibilità
Andare per andare via io non cerco una città
ma il confronto di un'anima con la sua libertà
Andare andare andare andare via
dove non ti perdi mai
e si ostinano a vivere i grandi sogni miei
(PFM)
...ma dopo aver visto le tette di Margot, chiunque vorrebbe essere Lupin.
Non so a voi, ma a me domenech m'ha veramente rotto i coglioni.
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=15518
Gianfranco Marziano.
Uno di cui so poco, un autentico fenomeno underground. Uno di quelli che si facevano le cassette in casa, e che facevano circolare il loro nome col passaparola. Ma non per desiderio di fama, solo per divertimento.
Marziano è uno che ha vestito panni di lana grezza per non essere ammirato per quelli di seta. Giullare scanzonato perché convinto di non poter essere filosofo esistenzialista.
Poeta di una volgarità oltraggiosa, bestemmiatore ostinato, intrattenitore senza tempi e modi dello spettacolo, lascia intravedere però tra le righe un'amara e disillusa visione del mondo, della vita e degli esseri umani, e un insospettabile gusto musicale, come quello che si coglie dall'ascolto di questo brano.
E io mi chiedo checcazzo sto scrivenn 'a fare questa cazzo di recensione... tanto di sicuro nun c'agg capit niente...
ma che me ne fotte, in fondo? So' sfessatissimo stasera...
Certo, ammettiamolo, lo specchio non è che m'abbia mai amato. Più di lui, forse, mi odiano solo le macchine fotografiche. Quindi sarebbe bene che mi ignorasse. Ma non lo fa. Anche se sa che non ha di fronte un'adolescente terrorizzata su cui esercitare il suo dispotismo, e che l'armistizio l'abbiamo stipulato al tempo che fu. Sarebbe cortese da parte sua se non mi ricordasse ogni maledetta volta che sono secoli che non mi sciolgo i capelli. Poco pratico scioglierli. Eppoi con la polvere degli scaffali finisce che a sera fanno schifo. Per non parlare di come è intellettuale la penna che li raccoglie con la ciocca che si ostina a venire fuori, precisamente sull'occhio sinistro. Il che mi va anche bene, copre l'occhiaia. Infine, potrebbe piantarla di farmi sembrare fosforescente, specie quando vado a letto troppo tardi, troppo da fare, troppo da scrivere, cazzo volete da me? Ci sono una marea di cose che non so e non so fare, che non ho voglia d'imparare e il bastardo lo sa, visto che me lo legge in faccia. Naturale. E tutto questo perchè? Per "perseguire gli obiettivi". PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI?!?!????. Che stronzata.
Attiviste della Peta in Kazakistan, incuranti del freddo, girano per le piazze in bikini di lattuga per incitare la gente a diventare vegetariana.

Beh, per quanto mi riguarda, la carne ci va a nozze con l'insalata.
Sabato 14 Ottobre.
Stazione dei treni.
Una tipa si avvicina con le sue carte:
- Ciao, siamo della Doxa, potremmo sottoporti un questionario?
- A che scopo?
- Trenitalia sta monitorando il grado di soddisfazione dei passeggeri per capire la qualità dei viaggi e individuare i principali problemi da risolvere.
Come se ci fosse bisogno di capire quali sono, i problemi... la parola "ritardi sistematici" non gli dice niente, a quelli di Trenitalia??? E "prezzi allucinanti"? E "offerte-presa x il culo"? Mah... In ogni caso compilo il fottuto questionario.
- Bene, ora ho bisogno del tuo numero di cell, sarai ricontattato alla fine del viaggio per una breve intervista sul tuo grado di soddisfazione.
- OK
- Allora buon viaggio, e grazie a nome di Trenitalia!
- Prego!
Oggi è 17, ed io sto ancora aspettando la telefonata. Mi viene quasi da ridere al pensiero di quanto sanno rendersi ridicoli.
Tecnicamente quest'estate non finirà mai, dato che per me non è mai cominciata. Il lato innegabilmente positivo è che, se così fosse, non compirò mai 31 anni, non avrò mai responsabilità familiari, con magari annessa casetta in Canadà e cane da portare a fare obbrobriosi bisognini da raccogliere e buttare, bloccata in eterno in questa para-dimensione spazio temporale. E per essere seducente lo sarebbe pure, ma non credo che ce la farei ancora a rinchiudermi in, mioddio, agosto in un torrido convento a catalogare libri a un tanto l'uno. Vabbè, non è che si stesse male. Nessuno (che non è il mio padroncino di casa preferito, almeno finchè mi ospita gratis) stracciava le cosiddette. A muffa, morchia, pagine rose da ratti e tarme alla fine ti ci affezioni, e, tanto per ribadire il concetto, sono talmente mute da non romprerti mai i coglioni. E' vero anche che il computer risaliva ai primi dell' Ottocento, se lo caricavo a manovella forse avrebbe anche potuto farmi scrivere ben due lettere in 10 secondi netti, ma il fascino del modernariato non si discute. Senza contare il fatto che da Splinder mi buttava fuori ogni due per tre, e non ho potuto constatare che la maggior parte di voi, al posto di fare l' alternativa, si è data a banalissime, obsolete, borghesi vacanze agostane (maledetti, maledetti!). Pittoresco era poi il fatto che mi portassero anche da mangiare, e pure robba bbona. E' stato emozionante vedersi come un mendicante pitocco del '600 col suo piattino di limosina, mentre mangia con le mani luride di polvere e le unghie nere da avvelenato con l'arsenico. Mica capita sempre di sentirsi così miserabili. Dopo, qualunque cosa accada, in confronto ti sembrerà di essere una gran dama. Boh, che volete che vi dica. L'autunno comincerà lo stesso, con tutte le mie benedizioni. E andrò verso qualche altra destinazione. I consigli a riguardo sono sempre bene accetti.
P.S. Se l'andare verso qualche altra destinazione induce la sadica mente di qualcuno a suggerirmi un "affan...", il geniaccio/a in questione è pregato di astenersi, anche perchè è stato preceduto da legioni di gentiluomini da almeno trent'anni a questa parte. Se proprio vi scappa, siate tanto discreti da usare un pvt . Grazie per la cortesia.