Il Giardino degli Inutili

...il template lo FINISCO domani.

lunedì, 28 agosto 2006

...'na tazzulella 'e cafè...

Molto bene.
Siamo arrivati al caffè, una delle prove cruciali, data l’importanza che questa bevanda riveste per un italiano e, in particolare, per un napoletano quale il sottoscritto.
Permettetemi di mettere subito in chiaro una cosa fondamentale: come si dice dalle mie parti, cca nisciun è fess (qua nessuno è fesso), ciò a dire che non mi sono certo avvicinato al caffè che si trova da queste parti con la vana speranza di ritrovare qualcosa di anche lontanamente paragonabile a quello che si beve in Patria. Diciamo che, pensando a questa roba, credo che il paragone più prossimo e pertinente che possa venire in mente sia quello col the, o con una tisana, date le caratteristiche di quello che vi ritrovate nella – grande – tazza: una bevanda molto lenta, semitrasparente, liquida come l’acqua.
Con questo spirito, girando per il supermercato, ho comprato il barattolo di caffè solubile che potete ammirare in questa foto.

caffè

Visto? Bene. Una volta a casa, ho preso dell’acqua calda, ci ho versato un cucchiaino di polvere di caffè (tenendo presente che il risultato doveva essere una broda sciacqua) e una bustina di zucchero. Ecco quello che ne è venuto fuori.

caffè

Avverto un odore un po’ strano: è caffè, ma non è aromatico come quello a cui sono abituato: è un profumo molto flat. OK, assaggiamo.

caffè

Mmmm. È come pensavo: un gusto piatto. Sa di caffè, ma è lento, non mi entusiasma più di tanto, ma non fa poi schifo. E qui commetto l’errore: aggiungo un altro cucchiaio abbondante di polvere di caffè. Adesso il colore è più deciso, non è praticamente più trasparente, è molto simile al caffè italiano. Assaggio… e per poco non ci resto! Mio dio, terribile: uno schifo tremendo, questa roba pizzica in gola. Praticamente CATRAME!!
OK, mi sono fatto fregare. Però tutto sommato nella prima versione il mio caffè non era male.
Voto: senz’infamia e senza lode.

caffè

Ma non pensate che sia finita qui, eh? Sempre alla ricerca di un buon caffè, compro un’altra confezione, questa volta di marca (la precendente la produce il supermercato stesso).

caffè

All’apertura, l’odore è certamente migliore: stavolta sembra un buon caffè, ne percepisco l’aroma e non mi dispiace. Ripeto l’esperimento, e mi soddisfa di più. Sì, sono sulla strada giusta. Se raddoppio la dose di polvere, stavolta non creo catrame, ma una bevanda al gusto di… liquirizia. Non si sa mai, potrei anche offrirla a qualcuno spacciandola come tale.
Il problema è che lo zucchero qui non zucchera: una bustina non ha quasi effetto. Per mia fortuna in ostello c’è del dolcificante (logico: in questo Paese sono esperti di sofisticazioni alimentari, potevano mai farsi mancare lo zucchero finto?).

caffè

La bustina è fantastica: Sugar Twin! Tastes like sugar!! Meno male che non sa di sale, se no erano dolori! Mi faccio un’altra tazza, aggiungendo questa roba, e … accidenti: funziona davvero! Ed è potentissimo: una bustina dolcifica come tre o quattro di zucchero!! Miracoli della chimica…

caffè

Andiamo a spulciare un po’ negli ingredienti: questa strana polvere bianca, dai cristalli aciculari (sono come tanti aghetti, mi ricordano un materiale con cui ho lavorato) contiene ciclamato sodico. Cerco un po’ con google ed ecco cosa viene fuori:

Ciclamato
Il ciclamato è il sale sodico o calcico dell’acido cicloesilsulfamidico. È impiegato da oltre 30 anni nella preparazione di cibi dietetici e soft drinks. I ciclamati sono eliminati principalmente dal rene e in misura minore dall’intestino; una parte, circa il 30%, viene metabolizzata in cicloesamina, tale metabolita ha dimostrato di provocare cancro nella vescica dei ratti. Per tale motivo la FDA americana ha proibito, dal 1987, l’uso del ciclamato in tutto il territorio degli Stati Uniti. Numerosi studi, effettuati successivamente, tendono a dimostrare che questa carcinogeneità è specifica per il ratto, poiché questa specie animale metabolizza il ciclamato differentemente dall’uomo. La FAO/WHO, dopo aver preso visione di tutti gli studi effettuati, ha raccomandato di non superarne una dose giornaliera, espressa come acido ciclamico, pari a 0-11 mg/kg. I ciclamati possono inoltre causare: dermatite, prurito, eczema e fotosensibilizzazione.

Come al solito sto rischiando la pelle senza saperlo. Bah, ormai mi fa né caldo né freddo.
Però manca ancora qualcosa al mio caffè: una goccia di latte! Sarà ottima per equilibrare definitivamente il sapore.
Certo, non posso aggiungere VERO latte: non sarebbe conforme alla legge (non scritta) locale! Meglio questa roba:

caffè

Cos’è? una polvere per macchiare il caffè.

Ingredients
Corn Syrup Solids, Vegetable Oil, Partially Hydrogenated Coconut Oil, Partially Hydrogenated Palm Kernel Oil, Partially Hydrogenated Canola Oil, Hydrogenated Palm Oil, Hydrogenated Soybean Oil, Hydrogenated Cottonseed Oil, Hydrogenated Safflower Oil, Sodium Caseinate Milk Derivative - Not a Source of Lactose, Dipotassium Phosphate Moderates Coffee Acidity, Sodium Aluminosilicate, Mono and Diglycerides Prevents Oil Separation, Artificial Flavor, Annatto Color

A parte tutti gli olii idrogenati… Alluminosilicato di sodio??? Ma che cazzo mi sto bevendo?
Mah… in ogni caso ce ne metto dentro un po’…

caffè

E assaggio. Buono. Accidenti, fa il suo dovere: aggiunge quel gusto di latte cremoso e lievemente zuccherino. Mmm. Sì.
Beh, alla fine, riassumendo, posso dire di aver ottenuto una tazza decente di caffè macchiato, utilizzando roba artificiale che probabilmente a lungo andare potrebbe compromettere la mia salute.

caffè

Visto che non ci camperò una vita qui, direi che posso anche accontentarmi. Menzione speciale per il dolcificante: è davvero strong! La prossima volta provo a sniffarlo e vi dico che effetto fa!
Unica nota negativa: dopo tutte queste prove e controprove m’è venuta tanta nostalgia del VERO caffè, quello della tazzulella che puoi gustare solo a Napule, e solo in alcuni piccoli bar dove le cose hanno un sapore senza tempo… un sapore che ti porta lontano, verso luoghi esotici che nascondono tesori preziosi.
Gli stessi che Neplan suggerisce con i suoi quadri, meravigliosi ed evocativi, che mi incantano ogni volta di più.

caffè


Nessuno75


Ore 19:25 | link | commenti (18)
categorie: yeah, cibarie
venerdì, 25 agosto 2006

Summer, never more. Please...

Tecnicamente quest'estate non finirà mai, dato che per me non è mai cominciata. Il lato innegabilmente positivo è che, se così fosse, non compirò mai 31 anni, non avrò mai responsabilità familiari, con magari annessa casetta in Canadà e cane da portare a fare obbrobriosi bisognini da raccogliere e buttare, bloccata in eterno in questa para-dimensione spazio temporale. E per essere seducente lo sarebbe pure, ma non credo che ce la farei ancora a rinchiudermi in, mioddio, agosto in un torrido convento a catalogare libri a un tanto l'uno. Vabbè, non è che si stesse male. Nessuno (che non è il mio padroncino di casa preferito, almeno finchè mi ospita gratis) stracciava le cosiddette. A muffa, morchia, pagine rose da ratti e tarme alla fine ti ci affezioni, e, tanto per ribadire il concetto, sono talmente mute da non romprerti mai i coglioni. E' vero anche che il computer risaliva ai primi dell' Ottocento, se lo caricavo a manovella forse avrebbe anche potuto farmi scrivere ben due lettere in 10 secondi netti, ma il fascino del modernariato non si discute. Senza contare il fatto che da Splinder mi buttava fuori ogni due per tre, e non ho potuto constatare che la maggior parte di voi, al posto di fare l' alternativa, si è data a banalissime, obsolete, borghesi vacanze agostane (maledetti, maledetti!). Pittoresco era poi il fatto che mi portassero anche da mangiare, e pure robba bbona. E' stato emozionante vedersi come un mendicante pitocco del '600 col suo piattino di limosina, mentre mangia con le mani luride di polvere e le unghie nere da avvelenato con l'arsenico. Mica capita sempre di sentirsi così miserabili. Dopo, qualunque cosa accada, in confronto ti sembrerà di essere una gran dama. Boh, che volete che vi dica. L'autunno comincerà lo stesso, con tutte le mie benedizioni. E andrò verso qualche altra destinazione. I consigli a riguardo sono sempre bene accetti.

P.S. Se l'andare verso qualche altra destinazione induce la sadica mente di qualcuno a suggerirmi un "affan...", il geniaccio/a in questione è pregato di astenersi, anche perchè è stato preceduto da legioni di gentiluomini da almeno trent'anni a questa parte. Se proprio vi scappa, siate tanto discreti da usare un pvt . Grazie per la cortesia.


exanonima


Ore 14:15 | link | commenti (6)
categorie: il punto, cazzimma
martedì, 22 agosto 2006

Uhm...

Ahiahi, mi sa che devo ammetterlo: qui sto cominciando a sentirmi quasi come a casa.
Sono stato in giro un paio di settimane, e qualche volta mi mancava la quiete di questa cittadina, e la mia stanza, le passeggiate lungo il fiume, i concerti all'aperto.
Mi sa che tutto questo mi mancherà.
Beviamoci su.


Nessuno75


Ore 22:39 | link | commenti (8)
categorie: saudade
martedì, 01 agosto 2006

La vita è bella

Vagavo in Rete e mi sono imbattuto nel sito di questo ristorante: "The Nortons".
Incuriosito, ho cercato la pagina che descrive i proprietari. Più o meno in italiano fa così:


Husker
"Greg e Sarah Norton sono gli chef e i proprietari del Ristorante "Norton". Si sono conosciuti in una cucina dieci anni fa, e sono sposati da quattro. Dopo aver lavorato insieme qualche anno,Greg e Sarah hanno deciso che era giunto il momento di realizzare il loro sogno: aprire un ristorante. Il sogno è diventato realtà quando il loro ristorante ha aperto i battenti nell'ottobre 2003.
Greg Norton ha passato gli ultimi 26 anni nel campo della ristorazione, lavorando con importanti team culinari. Nell'arco degli anni, ha infuso la sua passione per il cibo ed il vino nella sua lista di vini. La filosofia del vino di Greg è quella di fornire ai clienti un vino eccellente senza lo shock dell'etichetta. I suoi vini sono pregiati quel tanto che basta perchè i commensali gustino un gran vino a un gran prezzo. Quando non aiuta sua moglie in cucina, creando nuovi piatti, ama vagare per la sala aiutando i commensali a scegliere la bottiglia appropriata per la serata.
Greg e Sarah hanno creato un menu, una lista di vini e una sala creativi, gustosi e che ti convinceranno a tornare. I Norton sperano di comunicarti la loro passione per il cibo e il vino in un ambiente esclusivo, e ti invitano ad unirti a loro nella loro nuova avventura."


E qui finisce la presentazione del ristorante.
Quello che però forse alcuni di voi ignorano è che il buon Greg Norton, sì, proprio codesto baffone, prima di diventare un pacatochef appassionato di  raffinato (?) vino e buona tavola, è stato il bassista di una delle punk band più importanti ed influenti che si ricordino: gli Husker Du.
Non ci credete? Date un'occhiata!


HuskerHuskerHuskerHuskerHusker

Già immagino qualcuno gridare allo scandalo: "eccone un'altro che si è venduto, imborghesito, inflaccidito" e quel cazzo che vi pare.
Per quanto mi riguarda, guardando la foto di Greg e Sarah io ho sorriso.
E brindato a loro. Mi viene voglia di credere che la vita è bella, che finchè la campana non suona è ancora bello darsi da fare per qualcosa, e magari farlo in due... mi viene voglia di alzare il bicchiere alla notte che copre le lacrime della gente buona, che vela con due gocce di rugiada l'erba fresca nei campi, che salda il conto, per qualche ora, anche col peggiore debitore.
E lo sto ancora facendo, prendendomi una sana sbronza, stanotte.
Alla salute di chi ancora crede in qualcosa.


Nessuno75


Ore 06:11 | link | commenti (17)
categorie: sbronze